30-giu-2009

L'uomo che vive a impatto zero. O quasi

Steven Vromman, belga, 48 anni regola la sua vita per consumare il meno possibile
L'uomo che vive a impatto zero. O quasi
Produce energia in bici, compra solo abiti usati, raccoglie l'acqua piovana e le sue bollette sono scese del 60%
GENT (BELGIO) - Ridurre l’impatto ambientale consumando meno risorse del nostro pianeta è possibile? Secondo Steven Vromman, cittadino belga di 48 anni, sopracciglia chiare e fisico asciutto, sì. Steven, più conosciuto come Low Impact Man, ha deciso il Primo Maggio 2008 di vivere con una impronta ecologica bassissima, mantenendo, comunque, una buona qualità della vita. «Sulla terra ci sono sei miliardi settecentomila abitanti, dividendo il pianeta per ogni singolo individuo, la quantità di terra a disposizione di ognuno è di 1,6 ettari. Se tutti vivessero come i cittadini del mondo occidentale, come i belgi con una media di 5,1 ettari, ci vorrebbero tre pianeti!». Steven aveva già una coscienza ambientalista e non possedeva un automobile: il suo impatto ambientale era di 3,5 ettari. Low Impact Man non è andato a vivere nella foresta come un eremita, è rimasto a casa sua, a Gent, ricca città delle Fiandre a 56 km da Bruxelles. Ha deciso di modificare le sue abitudini quotidiane e ha apportato innovazioni “verdi” alla sua abitazione.

ENERGY BIKE – Per alimentare il suo computer, utilizza l’energia generata pedalando su una bicicletta da passeggio collegata con un generatore di corrente e una batteria. Con venti minuti di pedalate ha elettricità per utilizzare 1 ora il computer. Ha scelto un computer portatile perché consuma meno di un normale computer da scrivania. Low Impact Man non è un bieco oppositore della tecnologia, anzi, crede nel suo valore informativo, usa Facebook per trovare velocemente notizie, ha un blog – che ritiene essere un grande strumento divulgativo - seguitissimo . Usa il weblog, che è diventato anche un libro, per condividere la sua esperienza e riceve moltissimi commenti. Ha un lettore mp3 che funziona a manovella con una dinamo. «Quando lo uso in pubblico qualcuno mi guarda con espressione sorpresa». Ha sostituito tutte le vecchie lampadine di casa con quelle ecologiche, ha messo uno strato di carta velina trasparente sui vetri delle finestre ottenendo così lo stesso effetto delle finestre a doppio vetro. Trattenere il calore è fondamentale per consumare minore quantità energia possibile. La temperatura in casa è di 18 gradi. Tra i termosifoni e il muro c’è uno strato di alluminio, così il calore non si disperde sulla parete, ma è reindirizzato nell’ambiente casalingo. Il pavimento è isolato tramite un soppalco di 10 centimetri fatto di sughero - «È un ottimo materiale isolante ed è naturale» – dice Steven Vrommer che ha “cacciato di casa” la televisione, il ferro da stiro, il bollitore e il forno a microonde. I giornali non li compra, li consulta in biblioteca.

DOCCIA CON ACQUA PIOVANA - Steven ha fuori dalla sua casa a piano terra una cisterna nella quale raccoglie acqua piovana che utilizza per il bagno. L’acqua corrente del rubinetto serve solo per bere, cucinare e lavare i piatti. Bagnoschiuma e shampoo sono banditi, preferisce una tradizionalissima saponetta. Si rade con lamette usa e getta e schiuma da barba. I suoi due bambini Adam (10 anni) e Marieke (13 anni) usano la doccia e non sono obbligati ad alcuna restrizione perché “i bimbi fanno l’opposto di quello che gli si comanda. Ogni tanto sono loro a dirmi papà ma questo non è ecologico!” Steven è divorziato e i figli vivono con lui due settimane al mese.

BOLLETTE MENO SALATE – «Prima pagavo 100 euro al mese, ora solo 40». Il costo delle bollette di Steven è sceso vertiginosamente. «D’estate anche l’impianto di riscaldamento dell’acqua rimane spento e, se serve, l’acqua la scaldo sul fornello a gas. L’impatto ecologico è minore». In media utilizza 2 o 3 kilowatt al giorno di elettricità, arrivando saltuariamente a 7 e il consumo di acqua è enormemente basso: 15 litri al giorno per Low Impact Man contro i 120 litri consumati generalmente procapite. Anche il cibo gli costa meno, infatti Steven Vrommer compra solo prodotti locali, spesso dalle fattorie, il latte per esempio. «Se compri alimenti che vengono da paesi lontani c’è il consumo di energia per il trasporto con navi e aerei». Così facendo acquista cibo non confezionato: prezzo basso e assenza di produzione di rifiuti perché ha dei contenitori – sempre gli stessi – che utilizza per andare a fare la spesa. Di buste di plastica neanche a parlare. Nel salotto ha varie piante e coltiva pomodori e insalate. È vegetariano - infatti con la carne si produce un alto tasso di emissioni di CO2 – ma non vegano. «Ho tentato, ma con i miei due figli, è difficile».

SCARPE NUOVE SOLO PER IL JOGGING - Compra solo indumenti di seconda mano, unica eccezione le scarpe da jogging: «Mi piace andare a correre e le scarpe usate non sarebbero comode». Il concetto di Low Impact Man è, appunto, quello di mantenere un buono stile di vita. «La mia vita costa il 20% in meno rispetto a prima». In un mese Low Impact Man produce 1 kilo di immondizia generica. Il suo recipiente per le lattine e i contenitori vari è lì da un anno senza mai essere stato svuotato, non ancora riempito per i suoi 500 grammi di capacità. Steven in un anno e 1 mese è arrivato ad avere un’impronta ecologica di 1,9 ettari. Il suo traguardo di 1,6 sarà raggiunto quando, a breve, isolerà – in accordo con il proprietario di casa - anche il tetto. Il suo stile di vita vuole essere un esempio per tutti i cittadini, per questo ha rifiutato la candidatura alle prossime elezioni europee nel partito dei Verdi. «Non è difficile vivere in armonia con il pianeta, dobbiamo, però, tenere sempre in mente che ne abbiamo uno. Dobbiamo solo cambiare un po’ il nostro modo di pensare”.

Giovanni de Paola
giovannidepaola@gmail.com
29 giugno 2009
http://www.corriere.it/cronache/09_giugno_29/low_impact_man_0f56e85a-649f-11de-91da-00144f02aabc.shtml

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1-mag-2009

Viaggio nell'Albania dal comunismo al futuro


Antonio Caiazza
IN ALTO MARE
In questo libro Antonio Caiazza racconta la vita quotidiana degli albanesi, incontra gli uomini politici, intervista scrittori e intellettuali, vive le strade e le città giorno per giorno, descrivendo in presa diretta gli eventi che hanno mutato gli scenari politici e sociali del Paese negli ultimi 15 anni. Antonio Caiazza è un giornalista d’altri tempi, per lui raccontare vuol dire conoscere, toccare con mano, vivere di persona le cose e i luoghi dei suoi reportage. Caiazza ha vissuto in Albania a più riprese, riuscendo in questo modo ad accedere a personaggi e informazioni non facilmente raggiungibili dai giornalisti occidentali. Spicca l’intervista e il racconto dell’incontro con l’ex premier albanese, l’ultimo uomo di potere prima della caduta del regime comunista, che analizza gli errori e la disfatta del regime. Colpisce inoltre il dialogo serrato e appassionato con lo scrittore Dritero Agolli, in cui emerge una seria riflessione sul rapporto tra Italia e Albania e sul ruolo che questa nazione potrà giocare nel futuro europeo. In alto mare è la metafora di una terra che ha visto il suo popolo scappare verso il nuovo mondo, ma anche la situazione attuale di una nazione che sta provando a ritrovare sé stessa per tornare a essere artefice della propria storia.
Collana: Le Antenne
pagine 240 - 14 Euro
ISBN 978-88-461-0092-4

recensione tratta da internet
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CONFERENZE SUL TURISMO RESPONSABILE a cura di PROGETTO CONTINENTI.

http://www.progettocontinenti.org/
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30-apr-2009

PRIMO CONVEGNO DI TURISMO RESPONSABILE ALL'UNIVERSITà DI TRIESTE



PARTIRE CONSAPEVOLI, VIAGGIARE RESPONSABILI.
Convegno dedicato al turismo responsabile e al giornalismo di viaggio.
Università degli studi di Trieste, 11 maggio 2009 ore 9.00
Dedicato a tutti coloro che aspirano a passare una vacanza diversa il convegno “Partire consapevoli Viaggiare responsabili” offre tutti gli ingredienti necessari per comprendere a pieno il turismo responsabile. In programma interventi dei principali esponenti del settore, docenti e giornalisti di viaggio.
Si parte affrontando le contraddizioni e i problemi del turismo di massa nonché le alternative offerte da un turismo diverso. Maurizio Davolio, presidente dell’AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile) presenta in concreto le opportunità di viaggio: destinazione (quasi) tutto il globo… e dunque anche la nostra regione, dove in questo spirito lavorano i Borghi Autentici e gli Alberghi Diffusi. Anche Trieste è rappresentata da Le Mat, agenzia di sviluppo di cui fanno parte l’Hotel Tritone e l’amatissimo Posto delle Fragole.
Infine, la parola passa a due giornalisti triestini che spiegano dove e come ci si può informare per viaggiare “responsabili”: Stefano de Franceschi, autore della trasmissione «Itinerari» in onda su Telecapodistria; e Chiara Meriani, curatrice della rubrica di viaggio del «Consapevole» (trimestrale di informazione indipendente) e del convegno stesso.
Quest’ultima precisa: «Viaggiare responsabili significa andare alla scoperta di luoghi affascinanti e spesso poco battuti; avvicinarsi alla cultura locale; conoscere davvero le persone del luogo, assaggiare i piatti tipici, scoprire la musica e l’arte dal di dentro… Insomma, viaggiare veramente, incontrarsi con l’autentico, senza essere inscatolati dentro cliché e finzioni turistiche. Con un po’ di capacità di adattamento, ma in tutta sicurezza: perché viaggiando responsabili si è “ospiti” e non turisti».

Università degli Studi di Trieste – Aula Vittorio Bachelet
Piazzale Europa, 1 (Ts)
Tel. 040 5587111
Orario: 9.00 – 12.30.

vedi il link
http://www.2night.it/v2/trieste/rubrica/news/138255.html

PROGRAMMA

Ore 9.00 Apertura dei lavori
Laura Riccardi Stravisi, assessore all'Ambiente, Lavori pubblici e Progetti europei del comune di San Dorligo della Valle (Trieste)
Prof. Antonio Luigi Palmisano
Cattedra di Antropologia, Università di Trieste

Introduce e coordina
Pina Sardella, ICEI
Istituto Cooperazione Economica Internazionale

Ore 9.15 Il turismo oggi: perché c’è bisogno di viaggiare “responsabili”
Claudio Visentin, Storia del Turismo
Università della Svizzera Italiana

Ore 9.45 Verso un diverso approccio al turismo: i nuovi orientamenti nelle organizzazioni internazionali
Alfredo Somoza, presidente ICEI
Istituto Cooperazione Economica Internazionale

Ore 10.15 Dal globale al locale. Nuove frontiere di turismo responsabile in Friuli Venezia Giulia:
- Borghi autentici - Strefano Lucchini
- Albergo diffuso – Giacomo Beorchia
- Le Mat – Orietta Polizzi

Ore 11.00 Coffee break

Ore 11.30 Turismo responsabile e televisione: opportunità e problemi. L’esperienza in Brasile. Immagini tratte dalla trasmissione Itinerari
Stefano de Franceschi, giornalista di viaggio di TeleCapodistria

Ore 12.00 In viaggio tra le righe: quanto è “responsabile” la stampa turistica italiana?
Chiara Meriani, giornalista di viaggio specializzata in turismo responsabile

Ore 12.30 Come scegliere un viaggio di turismo responsabile o come realizzarlo in autonomia. Il caso AITR, Associazione Italiana Turismo Responsabile
Maurizio Davolio, presidente AITR
Associazione Italiana Turismo Responsabile

Ore 13.00 Chiusura lavori

Segreteria scientifica:
Chiara Meriani
Università degli Studi di Trieste
Facoltà di Scienze Politiche
Cultrice di Antropologia
c/o Cattedra di Antropologia Politca, prof. Antonio Palmisano

contatti:
chiarameriani@gmail.com
cell. 340 6887720

rassegna stampa

http://www.2night.it/v2/trieste/rubrica/news/138255.html

http://turismoresponsabile.blog.kataweb.it/terre/2009/05/03/quando-la-meta-e-laltro-percorsi-per-viaggiatori-responsabili/#comment-1415
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26-apr-2009

INCONTRI E CONVEGNI DI TURISMO RESPONSABILE

COMUNICATO AITR
Ho il piacere di informarvi in merito a quattro eventi in cui AITR è fortemente coinvolta: lunedì 11 maggio all'Università di Trieste e martedì 12 maggio a Roma

Giovedì 30 aprile nella sala consiliare di Quartu S. Elena (Cagliari) dalle ore 15.00 si terrà il convegno organizzato da CISV "Molto più che buone intenzioni: 10 anni di turismo responsabile in Italia", con la partecipazione dei nostri soci sardi, Domus Amigas, Aghe, Osvic, Villaggio Carovana, e la Regione, oltre ovviamente ad AITR.
Lunedì 11 maggio all'Università di Trieste, aula Vittorio Bachelet, dalle ore 9.00 si terrà il convegno "Partire consapevoli, viaggiare responsabili" organizzato da ICEI, Università e AITR. Parteciperanno le autorità locali, docenti dell'Università, giornalisti, i nostri soci ICEI, Borghi Autentici d'Italia, Albergo Diffuso di Lauco, Le Mat, e l'attivissima nostra amica Chiara Meriani.
Martedì 12 maggio si terrà a Roma, agli Horti Sallustiani, il convegno di presentazione dell'Osservatorio sugli impatti negativi e positivi del turismo, che sarà gestito da AITR in collaborazione con Isnart. Il progetto, finanziato da Unioncamere, è guidato dalle associazioni ambientaliste socie di AITR, con il coordinnamento di Legambiente. Sarnno presenti il Presidente di Unioncamere Renato Viale e il Sottosegretario al Turismo on. Michela Vittoria Brambilla.
Domenica 17 maggio si terrà l'evento L'Altra Domenica alla Città dell'Altra Economia a Roma, con mercati, laboratori, mostre, musica; l'evento è promosso dai nostri soci romani, in particolare TuttounAltroMondo, che raggruppa vari nostri soci e altre associazioni.

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